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Rottamazione quinquies: l’adesione regolarizza il DURC

30/1/2026

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L’adesione alla rottamazione-quinquies mette in regola il DURC. Lo ha chiarito l’Inps.

​Sul piano operativo, una volta che l’Agente della riscossione avrà caricato la nuova tipologia di sospensione interna, la verifica DurcOnLine restituirà un esito “regolare” dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione e fino al completamento del pagamento, anche rateale, oppure fino alla revoca del provvedimento.
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Rottamazione Quinquies
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Tributi locali IMU, TARI, multe: la definizione agevolata la decidono gli enti

30/1/2026

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Rottamazione delle tasse locali è a discrezione degli enti. Lo ha ricordato l’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) in una nota di ieri 27 gennaio, pubblicata per fare chiarezza sulla materia.

​IMU, TARI e multe potranno essere oggetto di specifiche forme di definizione agevolata decisa dai singoli enti locali. La procedura non è legata alla rottamazione quinquies.

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Rottamazione Quinquies
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Pos e registratore di cassa online da marzo

27/1/2026

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L’obbligo di interazione tra Pos e registratori di cassa entrerà nella fase operativa tra il 4 e il 5 marzo prossimi.
Esercenti o intermediari dovranno accedere all’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle entrate e procedere all’associazione tra la matricola del registratore telematico già censito e i dati identificativi dei terminali Pos.
​È previsto un periodo transitorio.
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Locazioni brevi: il terzo alloggio configura impresa

27/1/2026

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In tema di locazioni brevi attenzione al numero di alloggi che si locano.

Dal 1° gennaio 2026, dal terzo appartamento posseduto e concesso in locazione breve scatta la presunzione dell’esercizio di attività in forma imprenditoriale.

​La conseguenza è l’obbligo di apertura della partita Iva, l’ottenimento della segnalazione certificata di inizio attività (Scia), l’iscrizione alla camera di commercio e l’apertura di una posizione previdenziale nonché la perdita del regime della cedolare secca.
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Conservazione fatture elettroniche: obblighi

27/1/2026

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Per le fatture elettroniche 2024 la scadenza per la conservazione è fissata al 31 gennaio 2026. L’obbligo riguarda anche i contribuenti forfettari.

​La conservazione sostitutiva in modalità elettronica dei documenti fiscali è regolamentata dal Decreto Ministeriale del MEF del 17 giugno 2014.
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Rottamazione quinquies: la domanda è revocabile

27/1/2026

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La domanda di adesione alla rottamazione quinquies può essere modificata e revocata.
​
Può capitare di presentare la domanda ed accorgersi di aver commesso errori.

La domanda presentata è emendabile fino al termine fissato per la sua presentazione, come dispone l’articolo 1 comma 88 della Legge 199/2025 che riporta quanto segue, cioè entro il 30 aprile 2026.

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Rottamazione Quinques: Tutte le novità

21/1/2026

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La Rottamazione-quinquies riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di:
  • imposte, a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972);
  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;
  • sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture).
Purché riferiti alle fattispecie sopra elencate, possono essere indicati nella domanda di adesione anche i carichi già oggetto:
  • delle prime tre rottamazioni o del saldo e stralcio per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza a seguito del mancato o non tempestivo pagamento degli importi dovuti alle previste scadenze;
  • della Rottamazione-quater o della Riammissione alla Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici della misura agevolativa, in quanto non tutte le rate scadute alla medesima data risultano regolarmente versate.
 
La norma, invece, esclude dalla nuova "Rottamazione" i debiti che, seppur rientranti nell’ambito applicativo della Rottamazione-quinquies, sono ricompresi in piani di pagamento della Rottamazione-quater e della riammissione alla Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano regolarmente versate tutte le rate scadute.
La misura prevede la possibilità per il contribuente di estinguere i debiti relativi ai carichi rientranti nell’ambito applicativo, versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica.
Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.
Per le sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada (Dlgs n. 285/1992) dalle competenti amministrazioni dello Stato, la Rottamazione-quinquies si applica limitatamente agli interessi, comunque denominati, e alle somme maturate a titolo di aggio.
 
PIANO DEI PAGAMENTI
Il contribuente può scegliere se pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026 oppure, in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni) con scadenza:
  • la prima, la seconda e la terza rata, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
  • dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
  • dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035. 
Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.
La norma specifica che l’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.
 
DECADENZA E PERDITA DEI BENEFICI
La Rottamazione-quinquies risulterà inefficace, a seguito dell’omesso ovvero insufficiente versamento:
  • della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento (in scadenza il 31 luglio 2026);
  • di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano nel caso di pagamento rateale.
 
 
In caso di inefficacia della Rottamazione-quinquies, la legge prevede che:
  • i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute;
  • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi per i quali si è determinata l’inefficacia della misura agevolativa con l’avvio di nuove procedure cautelari o esecutive, nonché con la prosecuzione delle procedure esecutive che erano già state avviate alla data di presentazione della domanda di adesione; 
  • i carichi non sono più rateizzabili ai sensi dell’art.19 del DPR n. 602/1973. 
Per ulteriori informazioni:
Rottamazione Quinquies
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Zes unica per il settore agricolo: arriva il credito maggiorato

16/1/2026

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La legge di Bilancio 2026 ha maggiorato le percentuali di fruizione del credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell’acquacoltura situate nella Zes unica.

In particolare, il comma 460 ha rideterminato le percentuali dell’agevolazione già definite lo scorso 12 dicembre:
  • 58,7839% per gli investimenti delle microimprese, piccole e medie imprese nei settori della produzione primaria e forestale
  • 58,6102% per gli investimenti delle grandi imprese nella produzione primaria di prodotti agricoli.
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Rottamazione cartelle: per IMU, TARI e bollo nessuna notizia

16/1/2026

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La rottamazione delle cartelle 2026 non è applicabile in automatico alle tasse locali, sono i singoli Enti a decidere.
Le norme conferiscono piena autonomia a Comuni, Province e Regioni nel decidere se e come applicare la rottamazione delle proprie entrate; la scelta spetterà quindi al singolo Ente e la rottamazione delle cartelle rappresenta una via per recuperare i crediti di difficile esigibilità.
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Sistema Tessera Sanitaria: dati da inviare entro il 2 febbraio 2026

16/1/2026

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Entro il 2 febbraio vanno inviati i dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Il termine è fissato con cadenza annuale il 31 gennaio, ma per la cadenza del fine settimana si slitta al primo giorno utile.

​A stabilire la scadenza è stato il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre scorso che rende operative le disposizioni del decreto adempimenti, adottato nell’ambito della riforma fiscale e riscritto nel corso del 2025.

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Limiti all’uso del contante per il 2026

13/1/2026

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Nel 2026, è possibile effettuare pagamenti in contanti entro il limite di 5.000 euro.

​Il limite si applica non soltanto per i pagamenti tra privati per l'acquisto di beni e servizi, ma anche per i prestiti tra parenti. Il trasferimento superiore al limite di 5.000 euro può essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, Poste italiane S.p.a., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.
​
In Italia, il limite all’utilizzo del contante ha l’obiettivo di consentire la tracciabilità dei pagamenti e contrastare l’evasione fiscale e incide anche in materia di oneri detraibili.
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Resto al Sud 2.0

13/1/2026

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Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A CHI SI RIVOLGE
L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e ai cosiddetti working poor.

COSA SI PUÒ FARE
È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

LE AGEVOLAZIONI
Sono previste le seguenti agevolazioni:
  • voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro)
  • contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro
  • contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro 
​
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Legge di Bilancio 2026: le principali novità per famiglie e imprese

13/1/2026

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1) Fisco e potere d'acquisto delle famiglie
Riduzione IRPEFI commi 3-4 prevedono la riduzione dell’aliquota intermedia IRPEF dal 35% al 33%, applicabile ai redditi tra 28.000 e 50.000 euro. Per i contribuenti con reddito superiore a 200.000 euro è introdotta una riduzione di 440,00 euro sulle detrazioni d’imposta, esclusi i costi sanitari.


Carta “Dedicata a te”
Rifinanziata per il 2026-2027 con 500 milioni €/anno (commi 5-6), la carta consente l’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei nuclei familiari a basso reddito.


Premi di produttività e rinnovi contrattuali
​
I commi 8-12 prevedono, al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario, che gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 siano assoggettati (salva espressa rinuncia scritta del lavoratore) a una imposta sostitutiva del 5% dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, applicabile solo ai lavoratori del settore privato con reddito di lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro. Inoltre, ai premi di produttività e alle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili (art. 1, c. 182, L. 208/2015) corrisposti negli anni 2026 e 2027, l’imposta sostitutiva è applicabile entro il limite complessivo di 5.000 euro con aliquota ridotta all’1%.


Buoni pasto elettronici
L’esenzione è elevata da 8 a 10 euro (comma 14).


Locazioni brevi
Il comma 17 interviene sulla disciplina fiscale delle locazioni brevi, modificando l’articolo 1, comma 595, primo periodo, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e incidendo indirettamente anche sull’applicazione della cedolare secca di cui all’articolo 4 del D.L. 50/2017. In particolare:
  • il riferimento temporale per l’applicazione del regime agevolato viene esteso fino all’anno 2026;
  • viene ridotto da quattro a due il numero massimo di unità immobiliari che il contribuente può destinare a locazioni brevi senza essere qualificato come imprenditore.
Resta fermo che, ai fini della cedolare secca sulle locazioni brevi:
  • l’aliquota ordinaria del 26% si applica in via generale ai redditi derivanti da locazioni brevi;
  • l’aliquota ridotta del 21% è applicabile sul primo immobile locato per scopi turistici, anche per chi si affida a intermediari immobiliari o portali telematici, solo se il locatore opera al di fuori dell’esercizio di impresa e non supera la soglia dei due appartamenti destinati a locazione breve;
  • il superamento del limite dei due immobili comporta la presunzione di attività imprenditoriale, con esclusione sia della cedolare secca sia dell’aliquota ridotta.
In sostanza, dal 2026 il regime delle locazioni brevi risulta più selettivo, la cedolare secca al 21% rimane accessibile esclusivamente ai piccoli locatori che operano in forma non imprenditoriale, mentre per gli altri casi trova applicazione l’aliquota ordinaria del 26% o il regime d’impresa, a seconda delle circostanze.


Superbonus ed ecobonus.
Confermate le detrazioni al 50% per le spese 2025-2026 e al 36% dal 2027 (comma 22). In sostanza, l’articolo modifica due norme fondamentali del D.L. 63/2013, che regolano i bonus edilizi “ordinari” dopo la progressiva riduzione del Superbonus:
Articolo 14 – Ecobonus
  • l’aliquota del 36% (anziché 30%) sarà applicabile anche per le spese sostenute nel 2026,
  • la riduzione al 30% scatterà solo dal 2027,
  • per alcuni interventi specifici (quelli con detrazione “rafforzata” fino al 50%), anche tale aliquota più alta sarà prorogata al 2026.
In sostanza, chi effettua interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) potrà beneficiare ancora per tutto il 2026 delle percentuali oggi in vigore (36% o 50%, a seconda dei casi).
Articolo 16 – Bonus ristrutturazioni
  • viene confermata la detrazione del 50% per le spese di recupero edilizio sostenute fino al 31 dicembre 2026, con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare,
  • dal 2027, la detrazione tornerà alla misura “ordinaria” del 36%,
  • inoltre, viene esteso al 2026 anche il riferimento temporale di alcuni bonus “collegati” (ad esempio il bonus mobili e gli interventi su parti comuni di edifici condominiali).




2) Misure per le imprese
Beni strumentali
I commi 427-436 ripropongono la maggiorazione del costo fiscalmente rilevante (ai fini IRES/IRPEF) per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma “4.0”, con un impianto rivisto rispetto alla bozza iniziale. La maggiorazione opera solo ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili.
La misura si applica agli investimenti agevolabili effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La maggiorazione del costo è riconosciuta, in relazione agli investimenti agevolabili, nelle seguenti misure:
  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • +100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • +50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
La maggiorazione spetta per investimenti in:
  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli elenchi degli Allegati IV e V alla legge di bilancio,
  • interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Rispetto al passato, dunque, non si rinvia più agli Allegati A e B della legge 232/2016, perché gli elenchi sono ora riportati (e aggiornati) direttamente negli allegati della manovra.
Inoltre, rientrano anche i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (anche a distanza), inclusi gli impianti di stoccaggio; per il fotovoltaico sono agevolabili solo determinate tipologie di moduli individuate dalla norma.
Ulteriore condizione, i beni devono essere prodotti in UE o SEE e destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
Per fruire dell’agevolazione l’impresa deve trasmettere telematicamente (tramite una piattaforma sviluppata dal GSE) apposite comunicazioni e certificazioni sugli investimenti agevolabili; le modalità attuative saranno definite da decreto MIMIT-MEF.
Se, durante il periodo di fruizione, il bene è ceduto a titolo oneroso o destinato a strutture produttive all’estero, la fruizione delle quote residue prosegue solo se nello stesso periodo d’imposta il bene è sostituito con un bene materiale nuovo con caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.
Sono previsti inoltre crediti d’imposta per la ZES unica e per le Zone logistiche semplificate (commi 438-447 e 448-452), nonché contributi a tasso agevolato per le PMI che acquistano macchinari e attrezzature (comma 468).


Criptovalute
Il ddl (comma 28) interviene in modo mirato sulla tassazione delle cripto-attività, prevedendo un regime specifico per i token di moneta elettronica ancorati all’euro (euro-token), come definiti dal Regolamento UE 2023/1114. In particolare, per i redditi diversi e gli altri proventi derivanti dalla detenzione, cessione o impiego di tali euro-token viene applicata un’aliquota ridotta al 26%, in luogo di quella ordinaria del 33%. Il testo chiarisce inoltre che non costituiscono plusvalenze né la mera conversione tra euro e euro-token, né il rimborso in euro del relativo valore nominale, evitando che operazioni “neutre” generino imponibile.


Assegnazione agevolata di beni ai soci
Riaperta la possibilità per le società di persone e di capitali di assegnare o cedere beni immobili o mobili registrati ai soci entro il 30 settembre 2026, con tassazione agevolata. Sulla differenza tra valore normale e costo fiscale dei beni è prevista un’imposta sostitutiva dell’8% (o 10,5% per le società non operative), mentre le riserve in sospensione sono tassate al 13%. Le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono ridotte: proporzionali dimezzate e fisse per ipotecaria e catastale. Previsti versamenti in due rate (60% entro settembre, saldo entro novembre 2026).
La misura si estende anche all’estromissione agevolata dei beni delle imprese individuali effettuata tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026, con effetti dal 1° gennaio 2026 e imposta sostitutiva da versare entro novembre 2026 e giugno 2027. (commi 35-41).


Contributo banche e assicurazioni
L’aliquota IRAP per gli enti creditizi e assicurativi è aumentata di due punti percentuali per il triennio 2026-2028 (commi 74-75). Rispetto alla versione originaria, la Commissione ha ristretto l’ambito soggettivo della misura, escludendo dall’aumento i soggetti indicati nell’articolo 6, commi 2, 3, 4 e 9, del D.Lgs. 446/1997. Inoltre, è stata introdotta una misura di parziale compensazione: per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e per quello seguente, spetta una detrazione IRAP pari a 90.000 euro, riconosciuta fino a concorrenza dell’extra-imposta derivante dall’aumento dell’aliquota. 


Definizione agevolata cartelle
Si introduce una nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, per imposte e contributi non versati, ma esclusi quelli da accertamento. I debiti potranno essere estinti senza pagare sanzioni, interessi e aggio, versando solo imposte e spese di notifica/esecuzione. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in 54 rate bimestrali fino al 2035, con interessi al 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026.
La domanda dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026 all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che comunicherà l’importo dovuto entro il 30 giugno. Con la domanda si sospendono fermi, ipoteche e procedure esecutive. La misura vale anche per debiti inclusi in precedenti rottamazioni inefficaci e per quelli in procedure concorsuali, con effetto di piena estinzione dopo il pagamento della prima rata. (commi 82-101).


3) Lavoro e previdenza
Incentivi alle assunzioni
I commi 153-155 prevedono stanziamenti di 154 milioni per il 2026, 400 milioni per il 2027 e di 271 milioni per il 2028 per sostenere l’occupazione giovanile, le donne svantaggiate e il lavoro nella ZES unica del Mezzogiorno. Le risorse finanziano un esonero parziale dei contributi previdenziali per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, per un massimo di 24 mesi. Un decreto del Ministero del Lavoro definirà requisiti e modalità attuative nel rispetto dei limiti di spesa.


Assegno di inclusione (ADI)
I commi 158-161 estendono il beneficio fino a 18 mesi rinnovabili previa presentazione della domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo di 12 mesi il beneficio è rinnovato, previa presentazione della domanda. L’importo della prima mensilità di rinnovo è riconosciuto in misura pari al 50% dell’importo mensile del beneficio economico rinnovato.


Ape Sociale
Prorogata al 31 dicembre 2026 (commi 162-163).


Ammortizzatori sociali
Rifinanziato il Fondo per l’occupazione (comma 175), prorogati i trattamenti per le aree di crisi industriale complessa e per i call center.


Pensioni minime
Incremento di 20 euro mensili dal 2026 per i soggetti in condizioni disagiate (comma 179).



4) Famiglia, pari opportunità e welfare
Bonus lavoratrici madri
I commi 206-207 introducono un’integrazione del reddito per le madri con due o più figli.


ISEE e prima casa
I commi 208-209 modificano la franchigia e la scala di equivalenza per rendere più favorevole il calcolo ai nuclei con figli. In breve, viene innalzata la franchigia “prima casa” nell’ISEE, ovvero la soglia di valore dell’abitazione principale che non viene considerata nel patrimonio immobiliare sale a 91.500 euro, con +2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo. Per i nuclei residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane la soglia è stata ridotta in sede referente a 120.000 euro, sempre con l’incremento per figli successivi. Inoltre, l’articolo ritocca la scala di equivalenza aumentando le maggiorazioni per nuclei con 2 o più figli.


Congedi parentali e genitorialità
Rafforzate le tutele per lavoratori e lavoratrici genitori (commi 219-221).


Fondo caregiver e Fondo minori
Rifinanziati per sostenere l’assistenza familiare e i servizi educativi (commi 222-224).


Contributo abitativo
Previsto un fondo per genitori separati o divorziati con figli a carico (commi 234-235.
​

Reddito di libertà
​
Rifinanziato il fondo per le donne vittime di violenza (commi 229-232).

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Rottamazione 5: i vantaggi dell’adesione

12/12/2025

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Chi aderirà alla rottamazione 5 potrà usufruire di alcuni vantaggi.
  • In primis lo stralcio di sanzioni e interessi e la possibilità di saldare il debito a rate fino a nove anni;
  • lo sblocco del rilascio del DURC.
  • ​La sola manifestazione della volontà di adesione cambia il rapporto con l’ADER: per le cartelle incluse nella rottamazione la presentazione della domanda di rottamazione sospende gli obblighi di pagamento delle rateizzazioni ordinarie in corso e determina lo stop a fermi amministrativi ed ipoteche.
  • Riguardo al recupero coattivo, non potranno essere avviati nuovi pignoramenti e si sospenderanno le procedure esecutive già avviate.
Rottamazione Quinquies
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Regime forfettario: i controlli di fine anno

12/12/2025

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Per i contribuenti in regime forfettario è tempo di verifiche, quelle da fare sui ricavi e compensi, su redditi da lavoro percepiti e sulle spese per dipendenti.

Il fine è la permanenza nel regime agevolato nel 2026.

Il regime forfettario è vincolato al rispetto del limite di 85.000 euro di ricavi. Bisogna tener conto dell’ammontare di ricavi e\o compensi effettivamente incassati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, e non gli importi fatturati entro la medesima data.

A questi controlli si aggiungono le verifiche da fare sui redditi da lavoro dipendente o pensione, se percepiti, non devono superare la soglia di 35.000 euro.
​Infine, andranno verificate le somme corrisposte a dipendenti e collaboratori: il limite massimo permesso è di 20.000 euro di spese sostenute nel corso del 2025.
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Polizze catastrofali: proroga per imprese della ristorazione e della pesca

12/12/2025

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Una nuova proroga sospende l’obbligo delle polizze catastrofali riferite alle imprese della ristorazione e della pesca.

Con decreto di proroga dei termini delle scadenze si sospende l’obbligo a tutto il 2026. Le imprese di medie dimensioni, invece, hanno osservato la prima scadenza lo scorso 31 ottobre.

le micro e piccole imprese avranno tempo fino al 1° gennaio 2026, con l’eccezione dei due settori indicati sopra.
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Obbligo del Pos e corrispettivi: chi è esente

12/12/2025

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Dal 1° gennaio 2026 scatta l’obbligo di rilevazione integrata dei corrispettivi con i pagamenti elettronici (Pos).

Il collegamento non obbligatorio per i soggetti esclusi dall’emissione di ricevute o scontrini o per chi emette scontrini manuali e adempimento con termine obbligatorio differenziato, in relazione all’entrata in funzione degli strumenti di pagamento.

​L’abbinamento dovrà essere effettuato entro quarantacinque giorni dalla data in cui verrà reso disponibile il servizio, che al momento risulta ancora da definire, a regime, la registrazione della prima associazione o delle eventuali variazioni, dovrà essere effettuata a decorrere dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

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La Rottamazione-quinquies: le cartelle che possono rientrare

12/11/2025

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Nel Ddl della legge di Bilancio 2026 approvato dal Governo è compresa, come ormai noto, la rottamazione quinquies delle cartelle.

Quali saranno i debiti compresi?
La nuova misura prevede di sanare, versando la quota capitale e le spese di procedura, i carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1/01/2000 ed il 31/12/2023 riferiti ai soli debiti risultanti dall’attività di controllo automatizzato/formale delle dichiarazioni, agli omessi versamenti dei contributi previdenziali INPS e delle multe stradali.

​L’avvio è stabilito il 30/04/2026, con versamento entro il 31/07/2026, in soluzione unica, o in un massimo di 54 rate bimestrali ad interessi del 4% annuo.

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Iper ammortamento: il ritorno dal 2026

12/11/2025

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La legge di Bilancio per il 2026 decreta il ritorno dell’iper ammortamento.
La misura agevola gli investimenti in beni strumentali nuovi ed aventi determinate caratteristiche.
Beneficiari saranno i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
​
La percentuale di maggiorazione varia in base al valore degli investimenti

Sono ammesse alla agevolazione due categorie principali:
  • beni materiali e immateriali 4.0. Quelli compresi negli allegati A e B della L. 232/2016, interconnessi al sistema aziendale.
  • impianti per energia da fonti rinnovabili (autoconsumo). Inclusi: impianti per produzione e stoccaggio energia; impianti fotovoltaici con moduli rientranti nell’art. 12, co. 1, lett. a), b), c) del DL 181/2023.

Operativamente si tratta di una maggiorazione extracontabile del costo del bene, valida solo ai fini delle imposte sui redditi (non IRAP), secondo tre scaglioni:
  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni €,
  • 100% da 2,5 a 10 milioni €,
  • 50% da 10 a 20 milioni €
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Rottamazione 5: la rata minima condiziona i piani di rateazione

28/10/2025

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La rata minima da 100 euro stabilita per le rate della rottamazione 5 condiziona la lunghezza dei piani di rateizzazione in base all’importo del debito.

Il massimo di 54 pagamenti bimestrali previsto dalla normativa potrà essere ottenuto solo in caso di importi da versare di almeno 5400 euro.

​In caso di debiti con valore più basso, ad esempio 2.000 euro, si potrà arrivare ad un massimo di 20 rate bimestrali; per 1.000 euro di debito ad un massimo di 10 rate bimestrali.

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